Il mio libro Me lo dai un bacio?

Ecco la scheda del mio libro
Me lo dai un bacio?...clicca qui

martedì 21 ottobre 2014

Sylvia's mother - Canzone d'altri tempi

Del gruppo Dr. Hook & the Medicine Show di cui avevo segnalato qualche post fa la canzone Baby Makes Her Blue Jeans Talk - La baby che fa parlare i suoi blu jeans- segnalo ora la canzone che racchiude musicalmente, gusti e costumi dell'epoca anni '70 - Sylvia's mother
Sono gli anni dei successi musicali anche di Martin Hedger: il protagonista del libro Bourbon & Viagra.
la canzone parla di un ragazzo che telefona a Silvia la sua ragazza e gli risponde invece la madre.
Anche questo un segno dei tempi: non esistevano negli anni '70 i cellulari e quindi succedeva spesso che a rispondere al telefono erano i genitori. La canzone racconta la risposta della madre di Silvia.

Sylvia's mother says Sylvia's busy, too busy to come to the phone
Sylvia's mother says Sylvia's tryin' to start a new life of her own
Sylvia's mother says Sylvia's happy so why don't you leave her alone
And the operator says forty cents more for the next three minutes
Please Mrs. Avery, I just gotta talk to her,
I'll only keep her a while
Please Mrs. Avery, I just wanna tell her goodbye...

La madre di Sylvia Sylvia dice che lei è occupata, troppo occupata per venire al telefono
La madre di Sylvia dice che Sylvia sta per iniziare una nuova vita tutta sua
La madre di Sylvia dice che Sylvia è felice così di lasciarla sola
E l'operatore dice quaranta centesimi in più per i prossimi tre minuti
prego signora Avery, io devo giusto parlare con lei,
Io voglio tenerla solo un po'
prego signora Avery, voglio solo dirle addio...

e così la canzone continua come una preghiera.
Da notare l'abbigliamento con le acconciature dell'epoca. Perfette.
Qui il video:

domenica 19 ottobre 2014

Bukowski su Bukowski

Tra i vari commenti al mio libro, Bourbon & Viagra, c'è chi ha intravisto nella storia raccontata, un richiamo allo stile di Henry Charles Bukowski (Andernach, 16 agosto 1920 – San Pedro, 9 marzo 1994). Questo dovrebbe essere un complimento. Grazie. Ma non credo di avere affinità allo stile del grande poeta e scrittore; certo che Bukowski (con il suo alter ego Chinaski) ha reso letteraria la merda: con lui la poetica ha avuto una svolta ed è stata capace di raccontare una realtà dura e senza eufemismi.
Nel mio libro ci sono riferimenti alla fissazione sessuale e alla voglia di trasgressione, ma tutto poi è frutto di fantasia. Quello che racconta Bukowski è invece calato fortemente nel suo vissuto, nella sua biografia, e la capacità di dare uno stile, una impronta letteraria originale, è la sua proprietà.
Un critico ha descritto i suoi libri come “una pittura dettagliata di certe fantasie maschili tabù: lo scapolo disinibito, solitario, antisociale, e totalmente libero”; ecco forse Martin Hedger -il personaggio del mio libro è questo. Bukowski a quell'immagine tentò di conformarsi con occasionali letture pubbliche di poesia in cui si comportava da pazzo, e con un modo di fare scandaloso alle feste.

In questi giorni sto leggendo il libro di Bukowski: Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze. Questo libro è una raccolta di molti suoi racconti e saggi. A pagina 100, Bukowski recensisce se stesso in occasione dell'uscita del suo libro 'Taccuino di un vecchio sporcaccione':

''Bukowski su Bukowski:Ho bevuto con un amico l’altra sera che ha detto, o forse sono stato io a dirlo: “È praticamente impossibile non apprezzare la puzza della propria merda”. Abbiamo parlato di quando abbassiamo lo sguardo per fissare gli stronzi dopo averli prodotti e ci sentiamo, in qualche modo, molto orgogliosi del risultato.
Ora, un esordio simile darà agli scocciatori, ai membri avvelenati dei circoli, a quelli che gravitano intorno alle università tutto ciò di cui hanno bisogno, così glielo servo in anticipo; in questo modo sono già foraggiati. Scrolliamoci di dosso le sanguisughe così possiamo parlare seriamente. Ho già avuto abbastanza incubi relativi a Creeley e all’università da bastarmi per quarantaquattro vite e altrettanti sonni.
Benissimo. Kirby mi ha spedito un paio di copie in anteprima. Quindi ritiri tutto direttamente dalla cassetta delle lettere e lo guardi.
Poi vai a letto – mi piacciono i letti, credo che il letto sia l’invenzione più grande dell’Uomo – quasi tutti siamo nati lì, si muore lì, si scopa lì, si sborra lì, si sogna lì...
Sono un po’ burbero e dissacratore, quindi mi sono rigirato a fatica nelle mie lenzuola sborrate, da solo, aspettandomi che Kirby e la Essex House togliessero le parti migliori, non che fossi prevenuto verso Kirby e la Essex House; stavo solo parlando della mia esperienza personale con il mondo – amico, gli ho dato una scorsa veloce e avevano lasciato tutto – le sfuriate, le parti letterarie, quelle non letterarie, il sesso, il non sesso, tutto l’intero pacchetto di urla indecorose e di esperienze autentiche.
Che onore.
Mi piace l’onore. Ed era tenuto insieme da una copertina pulita e immacolata. Taccuino di un vecchio sporcaccione, 0115.
Sono andato a letto e ho letto i miei racconti se così si possono chiamare e mi sono piaciuti. Di solito quando scrivo una poesia e poi la rileggo, la sensazione che ne traggo è di nausea e di spreco. E c’è gente che recita i miei versi, giuro è vero, quelli delle poesie passate e non so mai di che cazzo stanno parlando. È come quando in pieno doposbronza mi dicono: “Hai scacciato ventitré persone da casa mia e poi hai cercato di scoparti mia moglie”.
Sapete, sembra un mucchio di stronzate.
Ma i racconti, mentre me ne stavo coricato, mi sono piaciuti abbastanza. Una cosa disgustosa da dire, vero?
Suppongo sia stata la raccolta delle esperienze racchiusa segretamente tra le copertine che mi ha inchiappettato. Leggendo della mia esistenza – dei giorni, delle notti della mia vita mi sono domandato come diavolo ho fatto a essere ancora vivo e ad andarmene in giro tranquillo fino adesso?
Quante volte un uomo può essere travolto dalla trebbiatrice e mantenere sempre lo stesso sangue freddo, il sole dell’estate dentro la testa? Quante brutte prigioni, quante brutte donne, quanti svariati tipi di cancro, quante ruote forate, quanti di questi o di quelli o di che cosa o che cosa o che cosa?... Vi assicuro, ho letto i miei racconti con slancio fantastico, dimenticandomi di chi ero, quasi quasi, e ho pensato: Cazzo, questo figlio di puttana sa scrivere sul serio.
Mi ricordo di altri scrittori. Sono stato molto scoraggiato da Çechov, G.B. Shaw, Ibsen, Irwin Shaw, Gogol, Tolstoj, Balzac, Shakespeare, Ezra Pound e compagnia bella. Sembrava che loro, tutti quanti, mettessero la forma letteraria al primo posto rispetto all’attualità e alla vita vissuta in sé. In altre parole, o forse più chiaramente, ciascuno di questi uomini era d’accordo che la vita in sé poteva essere infernale, ma che era giusto così fintanto che riuscivano a sopravvivere e a descriverla con il loro stile letterario speciale. Il che va bene. Se ti piace giocare ai giochetti.
E io penso che adesso i professori stanno che anche gli studenti sono stufi di questi giochetti.
Comunque, torniamo al Taccuino di un vecchio sporcaccione.
Rileggendo tutto, racconti veri e di fantasia, li ho trovati una meraviglia e pieni di fuoco. Ho pensato: Cristo, è dai tempi di Pirandello che non c’era uno scrittore di racconti così. Quantomeno da allora.
È una puttanata dirlo, ma credo che questo libro valga la pena di essere letto. E che le bibliotecarie vergini, non ancora nate tra duecento anni, accorreranno con le loro mutandone fiorate, ne riconosceranno la potenza, molto dopo che il mio stolto cranio sarà diventato un parco giochi merdoso per vermi subnormali, citelli e altre creature del sottosuolo.
Oh, un’ultima cosa.
Fra dieci anni i vostri 1.95 $ a copia varranno 25$. E se vivrete abbastanza a lungo e la Bomba non spazzerà via tutto, potrete pagarvi l’affitto di un mese con il libro.
Fino ad allora leggetelo a più non posso e gozzovigliate e riproducetevi finché potete.

domenica 5 ottobre 2014

Johnny Cash e Bob Dylan in sala registrazioni per 11 duetti da brivido

Segnalo ai lettori di questo blog una registrazione speciale: una perla della produzione CBS -Columbia Studio- di Nashville del 1969: Johnny Cash e Bob Dylan in Studio Outtakes; ovvero registrazioni in studio ad alta fedeltà in quad band.
Quando Cash e Dylan si incontrarono al Newport Folk Festival del 1964, Cash ha dato Dylan sua chitarra come un gesto di rispetto e ammirazione. Cinque anni più tardi, quando Dylan era a Nashville per registrare il suo nono album in studio, Cash stava registrando in uno studio accanto. Così hanno deciso di scendere in sala registrazione insieme e il 17 e 18 febbraio del 1969 hanno registrato undici duetti.

Good Old Mountain Dew
I Still Miss Someone
Careless Love
Matchbox
Big River
That's Allright Mama
I Walk The Line
You Are My Sunshine
Ring Of Fire
Guess Things Happen That Way
"T" For Texas

E' possibile ascoltare tutta l'incisione fatta su youtube.com

Con l'ascolto dei vari successi di musica country si può comprendere quanta influenza abbia avuto questo genere nel panorama musicale statunitense e mondiale.

Nel libro Bourbon & Viagra ci sono citate molte canzoni e Bob Dylan è più volte nominato. Momenti di atmosfere musicali che segnano un'epoca irripetibile.

martedì 16 settembre 2014

Una nuova qualità del Viagra...

Scoperta un'altra qualità del sildenafil, il componente del Viagra.
Il medico della squadra di calcio argentina il San Lorenzo de Almagro, formazione cui tifa Papa Francesco, ha detto che l'effetto vasodilatatore del Viagra è benefico per giocare partite ad alta quota e soprattutto non è un doping.
Infatti è stato utilizzato il Viagra per far giocare la semifinale di ritorno del torneo di Libertadores a La Paz in Bolivia.
Partita che nonostante il Viagra è stata persa a La Paz per 1 a 0...però il torneo con la relativa Copa Bridgestone Libertadores de América 2014 è stato vinto dal San Lorenzo de Almagro.
Il San Lorenzo lo aveva già sperimentato in Ecuador, contro l'Independiente del Valle, nella fase a gironi della Champions League sudamericana. Giocare a 3.600 metri di altitudine ha i suoi inconvenienti ma con l'aiuto del Viagra, si possono risolvere i problemi.
Quindi il Viagra non solo risolve i problemi erettili ma anche di respirazione...mitiga quindi gli effetti dell'altura essendo un vasodilatatore. Nello specifico, non produce alcuna eccitazione sessuale dal momento che l'organismo è intelligente e l'effetto vasodilatatore va dove è più necessario, in questo caso nei polmoni.

mercoledì 10 settembre 2014

Barbra Streisand e il suo nuovo album Partners

Video promo dell'album Partners

Una raccolta di duetti imperdibili. Per chi ama la musica ecco Partners una serie di canzoni celebri che vengono reinterpretate da Barbra Streisand con i cantanti che le hanno rese celebri.
Ad esempio la canzone di Billy Joel "New York State of Mind"- diventata una delle canzoni più durature della sua incredibile carriera- è in procinto di ottenere un aggiornamento tramite il duetto di "Piano Man" con Barbra Streisand, grazie a questo suo nuovo nuovo album: Partners
Billy Joel è solo uno dei collaboratori di Barbra Streisand, infatti l'album Partners include altri artisti come Stevie Wonder , John Mayer , Babyface , Blake Shelton e John Legend, compreso un virtuale Elvis Presley .
Qui c'è un video

Ecco la tracklist delle canzoni dell'album Partners che uscirà il 16 settembre di quest'anno:
1 It Had To Be You con Michael Bublé 
2. Persone con Stevie Wonder 
3 Come Rain Or Come Shine con John Mayer 
4. Evergreen con Babyface 
5. New York State Of Mind con Billy Joel 
6. vorrei It To Be You con Blake Shelton 
7 The Way We Were con Lionel Richie 
8 I Still Can See Your Face con Andrea Bocelli 
9 Come è profondo il mare con Jason Gould 
10 Che tipo di Fool con John Legend 
11 Da qualche parte con Josh Groban 
12 Love Me Tender di Elvis Presley

Ricordo che Barbra Streisand è una passione per l'interprete del mio libro Martin Hedger.

lunedì 1 settembre 2014

Big Babies (perchè non riusciamo a crescere)

Big Babies ovvero Bamboccioni è il titolo di un libro di Michael Bywater edito da Verlag nel 2008 e che ora inserisco nel blog per il tema trattato, che riporta per certi versi al protagonista del mio libro Bourbon & Viagra. Infatti Martin Hedger non è mai cresciuto veramente.
Il titolo completo del libro è: Big Babies (perchè non riusciamo a crescere) e nella presentazione si dice: Avete mai avuto la sensazione che stiamo buttando via duemilacinquecento anni di civiltà occidentale? Avete mai avuto la sensazione che la nostra cultura stia diventando sempre più infantile? Vagabondando con verve spietata fra la Casa Bianca e Buckingham Palace, MTV e BBC, multinazionali e spam del Viagra, pubblicità, musica, politica, industria della salute, educazione, religione, sport e editoria, Michael Bywater ci mostra come in quasi tutti i settori della nostra vita, ci stiamo trasformando, inesorabilmente. in Big Babies, Bambini Cresciuti, spinti e trattenuti verso un eterno infantilismo che si rispecchia insopprimibile in tutti i settori della nostra società.
Questo tema è stato trattato da un romanzo, anzi due, dallo scrittore scozzese James Matthew Barrie con il personaggio di Peter Pan: l'eterno bambino che vola con la fantasia e si pensa un uccellino capace di combattere corsari in isole inesistenti.

Ora con l'analisi di Michael Bywater troviamo che bambini che non vogliono crescere salgono in maniera esponenziale con la civiltà odierna.
L'autore afferma che in sostanza i nostri appetiti e passioni spesso prendono il sopravvento rendendo la nostra vita frammentata e solitaria. In questa condizione di solitudine il bisogno di distrarci sale facendoci prede di consigli pubblicitari che arrivano da varie parti: televisioni, riviste, siti web, supplementi quotidiani ecc. Oggi abbiamo anche i consulenti della salute e personal trainer che ci informano sul nostro stile di vita...
In breve pare che non siamo più autonomi: la prerogativa dell'essere adulti.
Per Michael Bywater oggi si crede a quanto si dice circa la nostra infelicità. Siamo infelici perchè non abbiamo quel tipo di casa, di mobili, di auto, non facciamo quel tale tipo di vacanza, non mangiamo quel tipo di verdure, non svolgiamo certe attività sessuali...un mondo di finzioni.
Infatti oggi si sostiene che non è mai troppo tardi per lasciare la vecchia moglie e trovarne una nuova; non è mai troppo tardi per fare il gol, raggiungere i pettorali o le cosce giuste. Non è mai troppo tardi per raggiungere il cazzo perfetto, ottenere l'orgasmo perfetto, la casa perfetta, la vacanza perfetta e guidare la macchina perfetta.
Ma il corpo decade e con il tempo ineluttabilmente non si può glissare sui reumatismi, gli scricchioli, i dolori e le flaccidità. Solo l'infantilismo offre l'illusione perenne che tutto continui bene verso le aspirazioni.
Dovremo allora riconquistare la nostra capacità di discernimento, di scelte, di giudizio, di critica, di responsabilità. Cosa difficile e senz'altro disagevole. Se tutti volessimo crescere guarderemmo con attenzione i nostri costumi, la nostra mente e insieme cresceremmo tutti.

Titolo: Big babies (perché non riusciamo a crescere?)
Autore: Bywater Michael
Prezzo: € 17,50 - 218 p., brossura
edizione: Excelsior 1881 (collana Demarcazioni)2008
Traduttore Paracchini F.

mercoledì 20 agosto 2014

St Louis...è nel mio libro

Nel mio libro parlo di St Louis nel Missouri, che in questi giorni è nella cronaca mondiale per l'assassinio di un ragazzo di colore - il18enne afroamericano Michael Brown -da parte della polizia locale e poi seguito da un altro ragazzo nero ucciso nel giro di pochi giorni.
Ora tutta la cittadina, specie il quartiere di Ferguson, è devastato da una rivolta di neri contro la polizia.
Chi ha ucciso è stato un poliziotto bianco e in una città dove la crisi ha colpito soprattutto la popolazione negra questo ha fatto acutizzare la rivolta.

Ci sono molte descrizioni di questa cittadina che io a pagina 19 illustro così:

A St Louis nel Missouri, 124 chilometri, 85 miglia da casa mia, troverò invece l’Atomic Cowboy. Un locale dove oltre alle specialità texane e messicane sarà facile trovare compagnia femminile. Tieni duro Martin!
St Louis è una cittadina vivace, più di Columbia. È la città di Chuck Berry che suona ancora, ogni giovedì, al Blueberry Hill. Anch’io ho suonato lì qualche volta e con mio grande piacere, c’era ad ascoltarmi Chuck Berry.
Una tappa che faccio sempre volentieri a St Louis è per bere la Budweiser, una birra prodotta lì e che si sostiene sia la miglior birra del mondo. Una birra che è prodotta fin dal 1852 a un barile per volta. Un’altra ragione è mangiare i gelati di Ted Drewes. Sulla vecchia Route 66, che scorre appena fuori St Louis, amo sempre fermarmi a prendere un gelato da Ted. Voglio aggiungere un’altra cosa: a St Louis, secondo me, ci sono i migliori ristoranti italiani degli USA. Nel quartiere di The Hill, c’è una comunità italiana che gestisce numerosi locali dove si possono gustare i piatti tipici italiani. Io vado spesso da Zia’s e Guido’s...
Lo saprà Maryann? Qui trovo tutto. Anche pezzi d’Italia.

St Louis sarà protagonista anche in altre parti del romanzo Bourbon & Viagra e soprattutto nella situazione topica della storia che non rivelo.